Oggi è venuta a casa un'amichetta di mia figlia.. una bambina dolcissima che si è messa in testa assieme alla furetta di fare il bagno insieme.. suppongo con grande gioia dei suoi genitori.. non capisco chi gli ha instillato l'idea visto che sono mesi che me ne parlano tutte e due.. cmq oggi finalmente è venuta e le due hanno amabilmente giocato per ore finchè a un certo punto, sento mia figlia che dice piangendo e molto scocciata :"ehi tu, non è che mi puoi chiudere la porta di camera mia, ma che ti credi io non ti invito più così !".. sono rimasta stupita dal vigore con cui ha detto queste parole. La mia nanetta di 4 anni ha più fegato di me.. lol
diario di una giovane madre che cerca di sopravvivere nella giungla della quotidianità
sabato 22 ottobre 2011
La voce dell'innocenza lol..
L'altro giorno la mia furetta di 4 anni mi dice con fare spensierato e cantando con quell'intonazione della canzonatura :" Io sono gio-vanee, tu sei ve-cchia".. al sentire queste parole devo dire che ci sono rimasta male.. perchè io ho 27 anni e mi sento molto giovane, a tal punto che ogni tanto esco ancora coi ciucci (dicasi i due codini).. questa cosa è stata come uno schiaffo in faccia, perchè sì mi sto avvicinando ai 30 nel mio immaginario di eterna 18enne età della maturità e mia figlia cresce sempre più.. ormai è lontana anni luce da quel frugoletto che emetteva vagiti e stava attaccata come uno spremitore alla mia tetta.. e mi sono ritrovata a pensare che quando avrà 14 anni ed io di anni ne avrò 37 e molte mie colleghe a quell'età avranno il primo figlio, che per lei sarò un vecchio catorcio.. questa cosa mi ha sconvolto.. seriamente O_o
Gente che suona..
L'altro giorno dovevo prendere il tram per recarmi in stazione..
Alla fermata c'era un uomo che alle spalle teneva un grosso oggetto coperto da un telo..
quell'uomo l'avevo già visto altre volte.. era uno di quella schiera di persone per lo più maschile, sfortunatamente di ogni età, che passa le proprie giornate sui mezzi pubblici, intrattenendo i pendolari con musiche più o meno conosciute e alcuni sono più o meno bravi, considerando che quest'arte se la passano di padre in figlio senza studi accademici.
Quest'uomo in particolare, dal viso che sembra buono ed un occhio stortino, una volta l'ho visto accompagnato presumo dalla figlia, una bimba ridente ben vestita che è rimasta tutto il tempo seduta. Anche quest'uomo è vestito in modo molto decente. E mi è venuto da pensare che anche quest'uomo lavora davvero. Il suo compito è quello di intrattenere.. In un luogo come il mezzo pubblico pieno di facce ed etnie diverse, che unisce per qualche minuto, il tempo di qualche fermata, la signora con la borsa della bancarella e la Fendi, persone che benchè vestite una di fronte all'altra nemmeno si guarda in faccia senza scambiare una parola, queste persone la "gente che suona" nella solitudine del nostro tragitto, ci allieta con della musica e quando passa col bicchiere in mano non è come fare l'elemosina, ma per chi vuole un "ringraziamento" per il servizio fornito..
Alla fermata c'era un uomo che alle spalle teneva un grosso oggetto coperto da un telo..
quell'uomo l'avevo già visto altre volte.. era uno di quella schiera di persone per lo più maschile, sfortunatamente di ogni età, che passa le proprie giornate sui mezzi pubblici, intrattenendo i pendolari con musiche più o meno conosciute e alcuni sono più o meno bravi, considerando che quest'arte se la passano di padre in figlio senza studi accademici.
Quest'uomo in particolare, dal viso che sembra buono ed un occhio stortino, una volta l'ho visto accompagnato presumo dalla figlia, una bimba ridente ben vestita che è rimasta tutto il tempo seduta. Anche quest'uomo è vestito in modo molto decente. E mi è venuto da pensare che anche quest'uomo lavora davvero. Il suo compito è quello di intrattenere.. In un luogo come il mezzo pubblico pieno di facce ed etnie diverse, che unisce per qualche minuto, il tempo di qualche fermata, la signora con la borsa della bancarella e la Fendi, persone che benchè vestite una di fronte all'altra nemmeno si guarda in faccia senza scambiare una parola, queste persone la "gente che suona" nella solitudine del nostro tragitto, ci allieta con della musica e quando passa col bicchiere in mano non è come fare l'elemosina, ma per chi vuole un "ringraziamento" per il servizio fornito..
sabato 1 ottobre 2011
Mamme che lavorano..
Premetto che questo post non vuole giudicare nessuno..
Ci sono due categorie di mamme, quelle che lavorano e quelle che non lavorano.. per una serie di motivi mi trovo ancora nelle seconda categoria.
Le donne che lavorano si dividono a loro volta in due categorie: le mamme che lavorano per necessità, perchè hanno un mutuo sulle spalle e perchè il danaro ha talmente perso il suo valore che è davvero difficile se non sostenuti da altri (di solito i genitori), arrivare a fine mese.. anche se molte di loro se potessero forse rimarrebbero a casa volentieri coi pargoli..
Ci sono poi quelle mamme che sono estremamente contente (soprattutto se le gratifica e non fanno loro mobbing perchè diventate madri) di tornare a lavoro, perchè lo vedono come un modo per rimanere comunque indipendenti e soprattutto per prendersi qualche ora di libertà dal proprio figlio.
Ci sono poi le madri non lavoratrici: quelle che magari dopo aver lavorato anni anche ricoprendo posti prestigiosi DECIDONO per chi ne ha la possibilità, di stare a casa con i bambini e di dedicarsi a loro ed altre (come me) che stanno a casa perchè un lavoro, soprattutto se sei laureata da poco e sei rimasta incinta mentre ancora finivi di studiare o se hai uno di quei magnifico co.co.co, è difficile trovarlo e tenerlo, considerando che, se anche in questo caso non c'è aiuto gran parte dello stipendio lo devolvi in babysitter, nel mio settore in particolare dove il sistema sanitario è quasi al collasso e le strutture non ti assumono nemmeno dopo 10 anni, ho compagne di studi che lavorano per mesi accumulando stipendi arretrati.. e io seriamente mi domando come facciano a parte quelle che vivono con i genitori, a pagarsi una stanza in affitto e campare se stesse..
Senza dubbio io sono una privilegiata rispetto ad altre situazioni, perchè ho avuto aiuto da parte della famiglia (soprattutto di Lui) e mi sono potuta permettere un lungo maternage, anche se questa condizione mi pesa un po' ed è di questo che vorrei parlare..
Sicuramente c' entra il fatto che caratterialmente non sono proprio una che desidera dedicarsi solo al focolare domestico, ma mi domando perchè spesso una donna che rimane in casa ad occuparsi della sola gestione della casa e dei figli sembri "non fare niente".. questa cosa la pensa anche lo Stato perchè ad esempio in una graduatoria per i posti all'asilo se la mamma non lavora ha un punteggio molto basso "se non lavori stacci tu a casa col bambino"è la logica malsana, senza considerare il fatto che forse è proprio per usare quelle ore per andare a lavorare che una madre fa richiesta.
Ma anche la famiglia non aiuta a partire dalla nostra dolcissima metà:
a casa mi capita spesso che Lui mi dica che anche mettere le scarpe a mia figlia per uscire, anche se lui è lì davanti ed io in un'altra stanza, sia compito esclusivamente mio perchè quello è il mio LAVORO.. ma caz.. ma cosa significa? ma la figlia non è anche la tua ? Per il fatto che lavori non puoi chinarti a metterle le scarpe? ma come? io sento che tutte le donne lavoratrici o meno hanno la COMPLETA gestione dei figli ! e dopo una giornata di lavoro, continuano la sera coi figli, mentre i mariti stanchi guardano la tv.
e questo lavoro extra da chi viene riconosciuto? da nessuno.. da nes-su-no, perchè noi siamo le madri e noi dobbiamo pensarci.
Inoltre a differenza di generazioni passate, non esiste una rete familiare fatta di zie, cugine, sorelle, che sostenga e almeno io mi sento ancora più sola e mi accorgo che vado in giro elemosinando chiacchiere con altre mamme per scambiare pareri e mi rendo conto che anche le altre mamme, indipendentemente dall'età fanno la stessa cosa con me.
Qualche tempo fa parlavo con una mdre che era stata avvocato di successo e che con la nascita del primo figlio ha deciso di tirare la corda e lasciare il lavoro per dedicarsi a lui e a quello che è seguito qualche anno dopo e mi diceva come questa società denigri il ruolo di madre, ma come lei si sentisse cmq stanca, a sbattersi da un posto all'altro per seguire i figli, fargli fare i compiti, pensare alla spesa, a cosa cucinare, lavarli, metterli a letto.. cosa c'è di denigrante in questo? il fatto che non portiamo soldi a casa, ma cmq ne facciamo risparmiare in babysitter, il fatto che non siamo più produttive ? siamo una vergogna per le femministe che si sono battutte per eguali diritti? ma non ci siamo caricate di troppi fardelli? vedo donne di 35 anni così stressata da sembrare 50enni con delle borse sotto gli occhi che non finidcono più e nemmeno la forza di farsi una tinta ai capelli che diventano bianchi dalla stanchezza.
Ci sono poi le madri che hanno mariti che possono permettersi di pagare anche un aiuto, io ne conosco, ma assicuro che sebbene senz'altro più avvantaggiate, lavorano sodo anche quelle, anche se serpeggia il pensiero (ma queste non fanno proprio un cazzo !)
Parlando con una madre danese di due bambini, ho saputo che in Danimarca danno 900 euro ogni tre mesi alle madri che non lavorano.. perchè le madri sono una risorsa.. qui ti dicono che non fai un cazzo e nemmeno ti danno un lavoro e se te lo tieni sei pure fortunata..
Mi sento sempre a disagio perchè devo chiedere soldi al mio compagno, e mi rendo conto che questo disagio nasce anche da questo pensiero della società.. eppure sono cresciuta con una madre che ha sempre lavorato e sempre per tutto il giorno, la sua vicinanza mi è mancata e io sono cresciuta davanti al televisore e lasciata sola in casa già da piccina perchè non c'erano soldi per una babysitter e non avevamo aiuti di nessun tipo.. mia filìglia mi ha avuta tutta per sè e io me la sono goduta..
Fin da quando ero piccola sentivo parlare di sovvenzioni statali alle madri, ma ora che ho 27 anni ancora non ne ho mai visto uno.. a parte un bonus che non so più nemmeno se c'è ancora di 1000 euro per i nuovi nati... 1000 euro e poi basta per tutta la vita..
Invece TUTTE le madri dovrebbero avere aiuti economici, per chi lavora possibilità di avere una flessibilità perchè è i nostri figli saranno gli uomini del domani e ogni società civile che voglia essere tale deve garantire ai genitori la possibilità di stare con i propri figli e alle madri di essere tutelate.
Ci sono due categorie di mamme, quelle che lavorano e quelle che non lavorano.. per una serie di motivi mi trovo ancora nelle seconda categoria.
Le donne che lavorano si dividono a loro volta in due categorie: le mamme che lavorano per necessità, perchè hanno un mutuo sulle spalle e perchè il danaro ha talmente perso il suo valore che è davvero difficile se non sostenuti da altri (di solito i genitori), arrivare a fine mese.. anche se molte di loro se potessero forse rimarrebbero a casa volentieri coi pargoli..
Ci sono poi quelle mamme che sono estremamente contente (soprattutto se le gratifica e non fanno loro mobbing perchè diventate madri) di tornare a lavoro, perchè lo vedono come un modo per rimanere comunque indipendenti e soprattutto per prendersi qualche ora di libertà dal proprio figlio.
Ci sono poi le madri non lavoratrici: quelle che magari dopo aver lavorato anni anche ricoprendo posti prestigiosi DECIDONO per chi ne ha la possibilità, di stare a casa con i bambini e di dedicarsi a loro ed altre (come me) che stanno a casa perchè un lavoro, soprattutto se sei laureata da poco e sei rimasta incinta mentre ancora finivi di studiare o se hai uno di quei magnifico co.co.co, è difficile trovarlo e tenerlo, considerando che, se anche in questo caso non c'è aiuto gran parte dello stipendio lo devolvi in babysitter, nel mio settore in particolare dove il sistema sanitario è quasi al collasso e le strutture non ti assumono nemmeno dopo 10 anni, ho compagne di studi che lavorano per mesi accumulando stipendi arretrati.. e io seriamente mi domando come facciano a parte quelle che vivono con i genitori, a pagarsi una stanza in affitto e campare se stesse..
Senza dubbio io sono una privilegiata rispetto ad altre situazioni, perchè ho avuto aiuto da parte della famiglia (soprattutto di Lui) e mi sono potuta permettere un lungo maternage, anche se questa condizione mi pesa un po' ed è di questo che vorrei parlare..
Sicuramente c' entra il fatto che caratterialmente non sono proprio una che desidera dedicarsi solo al focolare domestico, ma mi domando perchè spesso una donna che rimane in casa ad occuparsi della sola gestione della casa e dei figli sembri "non fare niente".. questa cosa la pensa anche lo Stato perchè ad esempio in una graduatoria per i posti all'asilo se la mamma non lavora ha un punteggio molto basso "se non lavori stacci tu a casa col bambino"è la logica malsana, senza considerare il fatto che forse è proprio per usare quelle ore per andare a lavorare che una madre fa richiesta.
Ma anche la famiglia non aiuta a partire dalla nostra dolcissima metà:
a casa mi capita spesso che Lui mi dica che anche mettere le scarpe a mia figlia per uscire, anche se lui è lì davanti ed io in un'altra stanza, sia compito esclusivamente mio perchè quello è il mio LAVORO.. ma caz.. ma cosa significa? ma la figlia non è anche la tua ? Per il fatto che lavori non puoi chinarti a metterle le scarpe? ma come? io sento che tutte le donne lavoratrici o meno hanno la COMPLETA gestione dei figli ! e dopo una giornata di lavoro, continuano la sera coi figli, mentre i mariti stanchi guardano la tv.
e questo lavoro extra da chi viene riconosciuto? da nessuno.. da nes-su-no, perchè noi siamo le madri e noi dobbiamo pensarci.
Inoltre a differenza di generazioni passate, non esiste una rete familiare fatta di zie, cugine, sorelle, che sostenga e almeno io mi sento ancora più sola e mi accorgo che vado in giro elemosinando chiacchiere con altre mamme per scambiare pareri e mi rendo conto che anche le altre mamme, indipendentemente dall'età fanno la stessa cosa con me.
Qualche tempo fa parlavo con una mdre che era stata avvocato di successo e che con la nascita del primo figlio ha deciso di tirare la corda e lasciare il lavoro per dedicarsi a lui e a quello che è seguito qualche anno dopo e mi diceva come questa società denigri il ruolo di madre, ma come lei si sentisse cmq stanca, a sbattersi da un posto all'altro per seguire i figli, fargli fare i compiti, pensare alla spesa, a cosa cucinare, lavarli, metterli a letto.. cosa c'è di denigrante in questo? il fatto che non portiamo soldi a casa, ma cmq ne facciamo risparmiare in babysitter, il fatto che non siamo più produttive ? siamo una vergogna per le femministe che si sono battutte per eguali diritti? ma non ci siamo caricate di troppi fardelli? vedo donne di 35 anni così stressata da sembrare 50enni con delle borse sotto gli occhi che non finidcono più e nemmeno la forza di farsi una tinta ai capelli che diventano bianchi dalla stanchezza.
Ci sono poi le madri che hanno mariti che possono permettersi di pagare anche un aiuto, io ne conosco, ma assicuro che sebbene senz'altro più avvantaggiate, lavorano sodo anche quelle, anche se serpeggia il pensiero (ma queste non fanno proprio un cazzo !)
Parlando con una madre danese di due bambini, ho saputo che in Danimarca danno 900 euro ogni tre mesi alle madri che non lavorano.. perchè le madri sono una risorsa.. qui ti dicono che non fai un cazzo e nemmeno ti danno un lavoro e se te lo tieni sei pure fortunata..
Mi sento sempre a disagio perchè devo chiedere soldi al mio compagno, e mi rendo conto che questo disagio nasce anche da questo pensiero della società.. eppure sono cresciuta con una madre che ha sempre lavorato e sempre per tutto il giorno, la sua vicinanza mi è mancata e io sono cresciuta davanti al televisore e lasciata sola in casa già da piccina perchè non c'erano soldi per una babysitter e non avevamo aiuti di nessun tipo.. mia filìglia mi ha avuta tutta per sè e io me la sono goduta..
Fin da quando ero piccola sentivo parlare di sovvenzioni statali alle madri, ma ora che ho 27 anni ancora non ne ho mai visto uno.. a parte un bonus che non so più nemmeno se c'è ancora di 1000 euro per i nuovi nati... 1000 euro e poi basta per tutta la vita..
Invece TUTTE le madri dovrebbero avere aiuti economici, per chi lavora possibilità di avere una flessibilità perchè è i nostri figli saranno gli uomini del domani e ogni società civile che voglia essere tale deve garantire ai genitori la possibilità di stare con i propri figli e alle madri di essere tutelate.
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